Da diverso tempo si sente parlare del sessuologo, ma forse non tutti sanno di cosa si occupa realmente questa figura professionale. Cominciamo a fare un po’ di chiarezza in merito.

Il sessuologo può essere un medico, come uno psicologo, che ha conseguito poi una specializzazione in sessuologia clinica.
Nel mio caso, ad esempio, mi sono laureata in psicologia, specializzata in terapia cognitivo comportamentale e poi ho frequentato un corso quadriennale in sessuologia clinica.

Cosa fa il sessuologo: di cosa si occupa questa figura professionaleQuali studi svolge un sessuologo?

Il sessuologo, nel suo corso di studi, ha avuto modo di studiare i principali disturbi sessuali che possono affliggere il singolo o la coppia e le varie terapie di intervento riconosciute dall’intera comunità scientifica.
Da un lato, infatti, il sessuologo può essere utile quando sono presenti disfunzioni che possono interessare la sfera sessuale a vari livelli (es. disfunzione erettile, vaginismo, anorgasmia, eiaculazione precoce, calo del desiderio, ecc.), dall’altro può intervenire in quelle situazioni di “impasse” nelle quali la coppia abbia perso la propria vivacità sessuale.

Il sessuologo può quindi aiutarvi a conoscere e superare una difficoltà sessuale che state vivendo col vostro partner e che non vi consente di sentirvi soddisfatti della vostra vita intima. Esempi di problematiche sessuali possono essere: “non riesco ad eccitarmi abbastanza”, “ho difficoltà a mantenere l’erezione”, “lo amo ma non riesco più a provare desiderio sessuale nei suo confronti”, e così via. In tutti questi casi sarà probabilmente necessario cominciare una serie di incontri sia singoli che di coppia, per poter trovare insieme delle strategie di intervento. Dall’altro lato, il sessuologo può anche aiutare molte persone a risolvere dubbi ed incertezze in merito alla propria sessualità. Alcuni esempi possono essere: “vorrei ravvivare il rapporto con il mio partner ma non so come fare”, “ho dei dubbi sul mio orientamento sessuale e vorrei chiarirmi un po’ le idee”, “il mio partner mi ha proposto un diversivo sessuale ma non so se me la sento”, e via dicendo.
È evidente quindi che, grazie all’aiuto di un sessuologo, sia possibile confrontarsi su diversi aspetti che riguardano la propria sfera intima.
Va poi ricordato che la nostra sfera sessuale è strettamente interconnessa al nostro corpo ed è quindi importante che il sessuologo abbia altri specialisti medici di riferimento (come un andrologo ed un ginecologo), che possano, laddove necessario, fornire il proprio parere professionale nel caso in cui si sospetti che il problema possa anche avere una causa di tipo medico.

Ma in che modo può aiutare un sessuologo? Solo attraverso le parole?

In realtà un percorso di terapia sessuale non è basato unicamente sulle parole. Ovviamente ci si confronta, il professionista ha necessità di capire quali siano le problematiche del paziente e di approfondirle, ma superata questa prima fase verranno poi prescritti sia al singolo che alla coppia dei veri e propri “compiti per casa”, che hanno l’obiettivo di migliorare la conoscenza del proprio corpo e di quello del partner, di superare alcune paure, di riscoprire un piacere perduto ampliando il proprio repertorio intimo e sessuale. Queste “prescrizioni” verranno concordate insieme di volta in volta e variano in base all’obiettivo che si è precedentemente concordato insieme al professionista.

Per qualsiasi dubbio o chiarimento puoi contattarmi sarò lieta di poterti conoscere.

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