L'ansia da prestazione maschile consigli per ridurlaPer ansia da prestazione ci riferiamo ad una situazione di apprensione e preoccupazione che precede l’incontro sessuale. Prima di parlare di problemi di erezione e di impotenza maschile vera e propria, è bene precisare che alla maggior parte degli uomini può accadere di avere degli episodi di defaillances, dovuti a particolari condizioni del momento, i quali si possono poi risolvere spontaneamente.

Per altri individui la disfunzione erettile può trasformarsi invece in un’impotenza cronica, determinando grosse ripercussioni sulla qualità della vita sessuale, oltre che sulla propria autostima.

In questi casi, l’ansia da prestazione maschile si verifica quando, prima e durante l’incontro sessuale, si attivano preoccupazioni e timori in merito alla possibilità di non riuscire a mantenere l’erezione, di poter fare una brutta figura, di non essere all’altezza della situazione. Tali pensieri attivano uno stato di ansia il cui meccanismo fisiologico interferisce col normale mantenimento dell’eccitazione, compromettendo quindi l’erezione.

Proprio come una sorta di profezia che si autoavvera, tali episodi tendono a ripetersi e l’individuo entra in un circolo vizioso dal quale può essere difficile uscire.

Ansia da prestazione: rimedi ed esercizi utili

Vediamo ora in breve quali possono essere i comportamenti più utili da mettere in atto per cercare di superare questo momento di empasse.

  1. Imparare a rilassarsi.
    È importante allenare il proprio corpo e la propria mente a rilassarsi perché questo favorisce il mantenimento dell’eccitazione sessuale. La respirazione profonda, un training di rilassamento, una tecnica di meditazione se praticate con costanza possono essere strumenti molto utili.
  2. Acquisire un concetto più ampio di sessualità.
    Siamo spesso abituati a pensare che il sesso sia circoscritto all’atto penetrativo ma in realtà tutto l’insieme di baci, carezze, preliminari è alla base di una sana vita sessuale. Giocate con la vostra partner! Esistono svariati modi di darle piacere e la penetrazione è solo uno di questi.
  3. Dedicarsi momenti di piacere.
    Fissatevi dei momenti in cui voi e la vostra partner vi dedicherete unicamente al piacere che il vostro corpo può darvi a prescindere dalla penetrazione.
  4. Comunicare i desideri sessuali al partner.
    Durante l’intimità comunicate alla vostra partner cosa vi piace e lasciatevi trasportare dalle sensazioni, dagli odori, da tutti gli stimoli erotici che possono provenire dalla situazione anziché monitorare di continuo se il vostro pene risponde come vorreste.
  5. Soddisfare il proprio piacere.
    Ricordate che una buona sessualità è caratterizzata da un “sano egoismo”. Il vostro personale piacere è importante e poi che sessualità sarebbe quella tra due persone che si preoccupano solo di dare piacere all’altro?

Si tratta solo di alcuni consigli utili e tentare non costa nulla, magari sperimentandone anche alcuni di propria ideazione. Nel caso in cui tuttavia non riusciate comunque a superare questa difficoltà può essere utile una terapia sessuologica, che coinvolga sia voi che la partner al fine di comprendere le cause del problema e fornire ad entrambi degli strumenti per apprendere un nuovo modo di vivere la sessualità.

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